Scarpa villa veritti

 

Scarpa villa veritti

Scarpa Veritti dettaglioCarlo Scarpa

Venezia 1906 – Sendai 1978

Studio progettuale della planimetria di casa Veritti a Udine

1955

Matita e pastelli colorati su carta, mm 706 x 161, Scarpa Veritti dettaglio 1entro montaggio originale in legno e vetro di Carlo Scarpa

Firmato e datato, con l’iscrizione che corre da destra a sinistra: “Villa Veritti a Udine 17.XI.1955 disegnato da Carlo Scarpa Veneziano”

Provenienza: Roma, collezione privata

Il disegno riporta in pianta le prime idee progettuali per casa Veritti a Udine, commissionata a Scarpa nel 1955 per un lotto alla periferia di Udine, stretto tra terreni limitrofi già edificati. Al termine di un viale di accesso, l’architetto aveva inizialmente previsto di unire con un passaggio vetrato due ali dell’edificio, studiate sulla variazione della forma circolare e dedicate rispettivamente agli ambienti della zona giorno e della zona notte. Questa disposizione prevedeva un solo piano fuori terra.

Dopo aver superato, su desiderio della committenza, una variante, che prevedeva il collegamento tra il corpo principale e un ambiente destinato a giardino d’inverno, Scarpa studiò una soluzione più tradizionale, accorpando il progetto in un complesso di due piani.

Casa Veritti (1955-1961) è uno dei primi edifici residenziali costruiti da Scarpa. Rivelando la fascinazione modernista per Der Stijl e l’influenza dei modelli di Frank Lloyd Wright, le forme geometriche si intersecano, costruendo inedite proiezioni del costruito sullo spazio circostante. Anzi l’intera progettazione obbedisce all’intento di collegare interni ed esterni nella visione spaziale dinamica verso un orizzonte volutamente concluso dai muri perimetrali, ornato di studiate essenze arboree. Gli interni sono costruiti come spazi aperti, continui e mutevoli, attraverso pilastri, aperture dei solai e pannelli scorrevoli, dove gli arredi fissi, come tutti i ricercati dettagli architettonici in calcestruzzo, legno e stucco veneziano, spettano alla progettazione di Scarpa e alla sua supervisione nella realizzazione artigianale.

La planimetria qui presentata testimonia la genesi della composizione nel cerchio puntato al centro del foglio, tra i due lotti di terreno contigui, un motivo che si riverbera sui due corpi dell’edificio, uniti da una galleria vetrata, dove si innestano forme quadrangolari tagliate da diagonali.

La pianta riporta il dettaglio anche cromatico delle diverse pavimentazioni e della vasca acquea, di ispirazione giapponese. Allo stesso tempo costituisce il progetto del giardino, con la precisa collocazione delle piante e, nella legenda, la descrizione delle essenze previste: cipresso, alloro, caco, ligustro, ulivo, noce. Accanto, lo schizzo in alzato mostra il dettaglio della bussola affacciata su via Duodo insieme al particolare modernista, usato come efficace unità di misura, dell’automobile.

Bibliografia di riferimento: Casa Veritti a Udine, di Carlo Scarpa, in “Casabella Continuità”, 254, agosto, 1961, pp. 2-11; F. Dal Co; G. Mazzariol, Carlo Scarpa 1906-1978 Opera completa, Milano 1996, pp. 38, 55, 117-118, cat. 112 (scheda di Luciano Pollifrone), 270; Y. Futagawa, Carlo Scarpa: Casa Veritti, Udine, Italy, 1955-61, Casa Ottolenghi, Bardolino, Italy, 1974-79, A.D.A, 2010.

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