Carlo Scarpa

(Venezia 1906 – Sendai 1978)

Bozzetti di lampadari per la manifattura M.V.M Cappellin, Murano

1926-28 ca.

grafite e acquerello su carta, cm 31,5 x 21,5

timbro della manifattura M.V.M Cappelin & C. Murano, Venezia

 

Iniziata nel 1926, prima ancora che terminasse gli studi, la collaborazione di Carlo Scarpa con la M.V.M. Cappellin rappresenta il primo importante episodio della carriera dell’architetto veneziano. Nella vetreria si accosta all’opera di Vittorio Zecchin (1878 – 1947), che proprio fino al 1926 ne era stato direttore, ed ai suoi lavori si ispirano i primi progetti di Scarpa, pur evidenziando una maggiore pulizia delle linee ed essenzialità delle forme. Negli anni successivi, e fino al 1932, quando la M.V.M. Cappellin è costretta a chiudere per problemi finanziari, l’opera di Scarpa si caratterizza per una sempre maggiore aderenza alle forme geometriche elementari e per la ricerca sulle possibilità coloristiche del vetro, che diventa opaco e declinato secondo sorprendenti colorazioni.

La vicinanza ai modelli di Zecchin da cui però si discostano per la maggiore tensione lineare degli steli e per la ricerca di una ‘conclusione’ più geometrica delle forme, consentono di datare questi bozzetti al primissimo periodo dell’attività di Scarpa presso la M.V.M. Cappellin.

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