{"id":687,"count":0,"description":"<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\">Il pittore Francesco Corneliani nacque a Milano intorno al 1742, e ancora scarne sono le notizie biografiche e i dati in merito alla sua prima attivit\u00e0, se si eccettua la prima formazione all'Accademia Ambrosiana sotto il Sangiorgi. \u00c8 tuttavia sicuro che il pittore intorno al 1760 si rec\u00f2 a Parma a studiare con Gaeatano Callani, specialmente con l'intento d'avere un rapporto diretto con le opere del Correggio, che lasciarono in lui un'impressione significativa.<\/p>\r\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\">Affermatosi sulla scena artistica lombarda, il pittore divenne un protetto di una delle pi\u00f9 importanti famiglie milanesi, i Verri, per i quali realizz\u00f2 un ciclo di 'sughi d'erba' - tele di lino dipinte con colori vegetali - nel loro palazzo in via Monte Napoleone con temi iconografici che si legano alle passioni morali e civili di uno dei fratelli, Pietro. Successivamente in Palazzo Borromeo a Cassano d'Adda, il Corneliani realizz\u00f2 il <i>Trionfo dell'Aurora<\/i> sul soffitto dello scalone (1778, gi\u00e0 attribuito a Francesco Londonio), innestando in territorio lombardo le prime sperimentazioni in chiave neoclassica, pur bagnate dalle delicatezze cromatiche del neocorregismo che lo vide tra i suoi pi\u00f9 convinti fautori.<\/p>\r\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\">Del 1788 \u00e8 la pala d'altare per il Duomo di Monza con <i>Sant'Antonio abate orante<\/i>, in cui il pittore si lascia definitivamente alle spalle le grazie arcadico-rococ\u00f2 per abbracciare totalmente un nuovo linguaggio figurativo pi\u00f9 composto, sobrio e statuario. Si ignora la data di morte, ma sue notizie non si hanno pi\u00f9 a partire dal 1815.<\/p>\r\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\">Formatosi nell'ambiente del tardo barocco lombardo dominato dalla figura di Giuliano Traballesi, le prime opere del pittore sono incentrate sulla stanca ripetizione di formule graziose e delicate, ambientate in paesaggi arcadici. A partire dalla fine dell'ottavo decennio il suo stile fu investito da una svolta in chiave classicista dovuta all'irrompere di nuove esperienze figurative, apportate in primis da Andrea Appiani, e non \u00e8 un caso che il ciclo delle <i>Stagioni <\/i>(olio su tela, 1785 ca., Accademia di Belle Arti di Carrara) era fino a poco tempo fa ascritto proprio a quest'ultimo. Lo stile maturo del pittore \u00e8 apprezzabile nel <i>Sant'Antonio Abate<\/i> di Treviglio, firmato e datato 1794, dall'impianto monumentale e sobrio, l'atteggiamento ieratico, se pur non viene abbandonato quello sfumato ermetico tipicamente lombardo.<\/p>","link":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/autore\/corneliani-francesco-1742-1815\/","name":"Corneliani Francesco (1742-1815)","slug":"corneliani-francesco-1742-1815","taxonomy":"autore","parent":0,"meta":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore\/687","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/taxonomies\/autore"}],"wp:post_type":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/opera?autore=687"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}