{"id":632,"count":0,"description":"<p style=\"text-align: justify;\">Il pittore Felice Carena nacque a Cumiana, nei pressi di Torino, il 13 agosto 1879 all'interno di un contesto familiare borghese che lo incoraggi\u00f2 e sostenne nella sua volont\u00e0 di intraprende la carriera artistica. Frequent\u00f2 cos\u00ec i corsi dell'Accademia Albertina.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondamentale per lo sviluppo del lessico figurativo del pittore fu il viaggio a Parigi intrapreso nel 1900, che gli permise di entrare in contatto con le opere di Manet e Millet.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie alla vittoria del Pensionato Artistico Nazionale nel 1904 il pittore, insieme allo scultore Angelo Zanelli, pot\u00e9 trasferirsi a Roma\u00a0 dove entr\u00f2 in contatto con la scrittrice Gina Ferrero, iniziando ad interessarsi a tematiche sociali e umanitarie. I dipinti di questo periodo trattano infatti i temi della miseria e degli emarginati, come dimostra <em>La Vittoria<\/em> (olio su tela, collezione privata) con cui Carena partecip\u00f2 alla Biennale di Venezia del 1909.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Grandi successi arrisero al pittore con le personali allestite in occasione della Mostra Annuale della Societ\u00e0 Amatori e Cultori di Belle Arti di Roma del 1910 e alla Biennale di Venezia del 1912, dove present\u00f2 dipinti come <em>Ofelia<\/em> (olio su tela, collezione privata), dalle movenze e il segno grafico puramente Liberty. Nel 1913 il pittore partecip\u00f2 come organizzatore alla I Esposizione della Secessione Romana che vedeva esporre, tra gli altri, Felice Casorati e Ferruccio Ferrazzi.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli anni del conflitto mondiale fecero cadere l'artista in una profonda crisi d'inattivit\u00e0, e al suo termine diede inizio a quell'intensa fase romana che lo vide frequentare con assiduit\u00e0 Anticoli Corrado.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Carena partecip\u00f2 alla Biennale di Venezia del 1926 dove espose, tra le altre, <em>Cavalli e buoi<\/em> (olio su cartone, 1924, gi\u00e0 Galleria Carlo Virgilio) e <em>Apostoli<\/em> (olio su tela, Firenze, Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti).<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1949 il pittore ottenne la nomina a presidente dell'Unione Cattolica degli Artisti Italiani, nel 1956 quella a membro del Consiglio Superiore delle Antichit\u00e0 e Belle Arti mentre del 1963 \u00e8 la medaglia d'oro per l'arte sacra donatagli dall'Accademia dei Virtuosi del Pantheon.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Mor\u00ec a Venezia il 10 giugno 1966.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver sviluppato un lessico che prendeva le mosse da quello del maestro Giacomo Grosso, fondato sul realismo che che era lo stile dominante sul finire del secolo, ben presto Carena fin\u00ec per distaccarsene venendo ispirato dalle matrici pi\u00f9 raffinate del simbolismo internazionale, come dimostra il <em>Ritratto della madre<\/em> (olio su tela, 1912, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna), apertamente influenzato dalle opere di Carri\u00e9re.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">In dipinti d'apertura di secolo come<em> La rivolta<\/em> (olio su tela, 1904, Roma, Accademia di Belle Arti) si fa evidente l'impronta lasciatagli dalla visione delle opere di Manet e Millet.<\/p>","link":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/autore\/carena-felice-1879-1966\/","name":"Carena Felice (1879-1966)","slug":"carena-felice-1879-1966","taxonomy":"autore","parent":0,"meta":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore\/632","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/taxonomies\/autore"}],"wp:post_type":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/opera?autore=632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}