{"id":553,"count":0,"description":"<p style=\"text-align: justify;\">Il pittore Luigi Cochetti nasce a Roma il 4 ottobre 1802 e, dopo aver intrapreso gli studi classici presso il Collegio Romano, si iscrive ai corsi dell'Accademia di San Luca. Entrato nelle grazie del cardinale Ercole Consalvi, il pittore viene affidato alle cure di Antonio Canova, che nel 1819 lo presenta a Tommaso Minardi, appena nominato direttore dell'Accademia di Belle Arti di Perugia. Nel 1820 Cochetti vince il primo premio per il disegno nel concorso della scuola del nudo, facendo ritorno l'anno successivo nell'Urbe al seguito dello stesso Minardi, chiamato ad insegnare disegno presso la San Luca. Il legame tra discepolo e allievo, che si fa sempre pi\u00f9 stretto, \u00e8 testimoniato dall'<em>Autoritratto con Luigi Cochetti<\/em> dipinto dal faentino. Grazie al dipinto raffigurante <em>La continenza di Scipione<\/em> (olio su tela, Roma, Accademia di San Luca), tema dettato dalla commissione accademica, il pittore vince nel 1821 il Concorso dell'Anonimo, garantendosi una pensione triennale. A partire dal 1823 il Cochetti \u00e8 impegnato ad aiutare Minardi nella faticosa elaborazione della <em>Visione di san Stanislao Kostka<\/em> (olio su tela, 1825, Roma, chiesa di Sant'Andrea al Quirinale), mentre l'anno seguente partecipa al Concorso Clementino con un bassorilievo avente per soggetto <em>Agar ristora il figlio Samuele<\/em>, che tuttavia non riscosse apprezzati consensi. Del 1828 \u00e8 la prima opera autonoma di un certo rilievo eseguita dal pittore, vale a dire la tempera con <em>L'Armonia consegna la cetra al Genio fermano<\/em> per il sipario del teatro di Fermo e <em>Gli ozi di Giove<\/em> sulla volta, commissione rigiratagli da Minardi. Dal 1839 al 1842, su incarico di Alessandro Torlonia, il pittore \u00e8 impegnato con l'affresco <em>Venere alla toletta <\/em>dipinto nella seconda sala del piano nobile della sua villa fuori Porta Pia. A causa di un esaurimento nervoso, Cochetti rallenta il ritmo del lavoro, tornando a dedicarsi alla grande decorazione ad affresco nel 1860 con gli interventi nella basilica di San Paolo \u2013 <em>L'angelo tutelare di Paolo in Macedonia<\/em> e <em>La serva indemoniata<\/em>. Nel mentre il pittore era stato nominato accademico di merito dell'Accademia perugina (1847) ed aveva acquistato l'isola\u00a0 Bisentina presso il lago di Capodimonte, donando alla chiesa cittadina un dipinto rappresentante <em>La Vergine in gloria col Bambino, San Rocco e San Michele Arcangelo<\/em> (olio su tela, 1855). Tra le ultime opere licenziate dal Cochetti, si possono citare <em>La Vergine, gli Angeli e i Patriarchi<\/em> affrescati nel 1870 sull'arco di trionfo della chiesa di Santa Maria in Trastevere \u2013 il bozzetto venne esposto lo stesso anno all'Esposizione Romana per l'Arte Cattolica \u2013 e le pale d'altare con <em>Lo sposalizio della Vergine<\/em> e <em>La Sacra Famiglia<\/em> per la chiesa di Sant'Andrea della Valle.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Muore a Roma il 6 febbraio 1884.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Interprete di un linguaggio ieratico, dolce e levigato, Cochetti seppe coniugare le esperienze giovanili legate ad ambienti classicisti con le nuove istanze di sobriet\u00e0 concettuale e cromatica professate dai puristi, suggeritegli in forma pi\u00f9 sostanziale dal maestro Tommaso Minardi. La giovanile <em>Continenza di Scipione<\/em> con la quale il pittore vinse il Concorso dell'Anonimo nel 1821 \u00e8 difatti improntata ad un neoclassicismo solido di matrice camucciniana, su cui possono leggersi riflessioni sulle novit\u00e0 introdotte dalla generazione dei pittori pi\u00f9 giovani, come Palagi e Hayez.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente la cifra stilistica del Cochetti punt\u00f2 al raggiungimento di effetti - e affetti - pi\u00f9 astratti e dal temperamento mite, come \u00e8 apprezzabile nella <em>Madonna del Porto<\/em> dipinta nel 1856 per la chiesa di Santa Maria del Ponte al Porto di Senigallia, dove manifesta \u00e8 l'adesione al canone raffaellesco.<\/p>","link":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/autore\/cochetti-luigi-1802-1884\/","name":"Cochetti Luigi (1802-1884)","slug":"cochetti-luigi-1802-1884","taxonomy":"autore","parent":0,"meta":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore\/553","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/taxonomies\/autore"}],"wp:post_type":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/opera?autore=553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}