{"id":476,"count":2,"description":"<p style=\"text-align: justify\">Il pittore Giovanni Colacicchi nasce ad Anagni il 19 gennaio 1900 e si trasferisce sedicenne a Firenze per assecondare la propria vocazione artistica, iscrivendosi presso l\u2019Accademia di Belle Arti del capoluogo mediceo. Nel 1918 Colacicchi fa la conoscenza del pittore Geraldo Cepparelli iniziando ad esercitarsi nel suo studio, per poi trasferirsi l\u2019anno seguente a San Gimignano dove osserva lavorare De Grada. Nel 1920 l\u2019artista si avvicina a Francesco Fianchetti, che sar\u00e0 sempre considerato il suo unico e vero maestro, abbandonando la scrittura, fin l\u00ec praticata, per dedicarsi completamente alla pittura e iniziando a frequentare il caff\u00e8 delle Giubbe Rosse, dove entra in contatto con numerosi intellettuali. Dopo la partecipazione alla Biennale di Venezia del 1926, Colacicchi entra a far parte del gruppo \u201cNovecento\u201d e partecipa alla prima mostra organizzata da Margherita Sarfatti presso il Palazzo della Permanente di Milano. Nel 1927 il pittore \u00e8 presente alla III Esposizione del Sindacato Regionale Toscano con otto quadri, rassegna di cui ne scrive D. H. Lawrance e che viene visitata da Elisabeth Hildebrand, che avendo apprezzato le sue opere lo invita a casa sua dove pu\u00f2 ammirare le sculture del marito.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1932 Colacicchi partecipa alla Biennale di Venezia con nove opere, tra cui <em>Orfeo<\/em> e <em>Amazzoni ferite<\/em>, acquistato dall\u2019architetto Marcello Piacentini.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1938 il pittore tiene una personale alla Galleria La Cometa di Roma con una presentazione di Eugenio Montale, che ne loda la svolta espressionista fatta di toni aspri e luminosit\u00e0 lunari.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">Dal 1940 al 1970 Colacicchi insegna presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Firenze, mentre al 1948 risale la sua ultima partecipazione alla Biennale di Venezia .<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">Muore a Firenze il 27 dicembre 1922.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">Tra i principali protagonisti del gruppo di \u201cNovecento italiano\u201d il pittore adott\u00f2 un linguaggio classicista intriso di simbolismo e misticismo, dalle cromie serene e limpide, come si pu\u00f2 apprezzare nel dipinto trattato dalla Galleria dal titolo <a href=\"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/opera\/giovanni-colacicchi-lebbrezza-di-noe\/\"><em>L\u2019ebrezza di No\u00e8<\/em><\/a> (olio su tela, 1955), in cui spicca anche il tipico spazialismo armonico con cui viene mitigata la lezione quattrocentesca di Paolo Uccello e Piero della Francesca.<\/p>","link":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/autore\/giovanni-colacicchi-1900-1992\/","name":"Colacicchi Giovanni (1900-1992)","slug":"giovanni-colacicchi-1900-1992","taxonomy":"autore","parent":0,"meta":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore\/476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/taxonomies\/autore"}],"wp:post_type":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/opera?autore=476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}