{"id":384,"count":2,"description":"<p style=\"text-align: justify\">Il pittore, scultore e illustratore Achille Virgilio Socrate Funi nacque a Ferrara il 26 febbraio 1890 e frequent\u00f2 la Scuola d'Arte Dosso Dossi della citt\u00e0, dove studi\u00f2 decorazione e disegno. Nel 1906 l'artista si trasfer\u00ec a Milano per perfezionarsi all'Accademia di Brera sotto la guida di Cesare Tallone, diplomandosi nel 1910. Dopo un'iniziale adesione alla corrente futurista, in cui gi\u00e0 emergeva comunque una forte componente plastica post-cezanniana, Funi fond\u00f2 nel 1920 insieme a Leonardo Dudreville il Gruppo Nuove Tendenze, indirizzandosi verso il recupero di valori formali neo-cinquecenteschi, come dimostra il dipinto <em>Imago pietatis<\/em> (olio su tavola, 1920, collezione privata), fortemente ispirato alle <em>Piet\u00e0<\/em> di Giovanni Bellini.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1922 il pittore \u00e8 presente, insieme agli altri membri che costituirono il gruppo fondante di Novecento, alla Galleria Pesaro di Milano, dove Margherita Sarfatti riun\u00ec per la prima volta gli esponenti principali del movimento, con i quali organizzer\u00e0 l'anno successivo la prima mostra indipendente, inaugurata alla presenza di Mussolini. Funi esporr\u00e0 successivamente in praticamente tutte le rassegne dove il gruppo presenzi\u00f2 come un blocco coeso e compatto, a partire dalla Biennale di Venezia del 1924, che sanc\u00ec il successo di Novecento, fino alla Prima mostra del Novecento italiano di due anni successiva.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">Con la firma del <em>Manifesto del Muralismo<\/em> redatto nel 1933 insieme a Campigli e Sironi, Funi inizi\u00f2 a dedicare gran parte delle sue energie alla realizzazione di grandi cicli ad affresco, a cominciare da quelli eseguiti nella Sala dell'Arengo di Palazzo Ducale a Ferrara, rappresentanti fatti riguardanti i miti della citt\u00e0 (1934-1938). Al 1943 risale l'altro grande progetto del pittore, il monumentale fregio con <em>Tutte le strade conducono a Roma<\/em> dipinto nel Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi di Roma, interrotto per\u00f2 dai bombardamenti sulla citt\u00e0 di luglio, che lo costrinsero a lasciare il lavoro incompleto \u2013 dei 74 metri previsti, ne vennero realizzati solo 20.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">Divenuto titolare della cattedra di pittura a fresco presso l'Accademia di Brera nel 1939, Funi ne resse la direzione a partire dal 1957, dopo essere stato docente e direttore dell'Accademia Carrara di Bergamo nella seconda met\u00e0 degli anni '40.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">Mor\u00ec ad Appiano Gentile il 26 luglio 1972.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">Abbandonata ben presto l'esperienza futurista, non condividendone la dissacrazione formale, durante tutta la propria carriera il pittore si ciment\u00f2 con appassionato ardore al recupero della tradizione figurativa del passato e del rigore formale incessantemente perlustrato e selezionato all'interno delle fonti classiche, che lo port\u00f2 ad aderire con trasporto al gruppo Novecento. Un'opera come <em>La<\/em> <em>terra<\/em> (olio su tela, 1921, collezione privata) esemplifica in maniera emblematica quella che \u00e8 la poetica dell'artista: dal chiaro intento allegorico, il dipinto \u00e8 incentrato sulla figura femminile che simboleggia la madre terra \u2013 riconoscibile dai frutti sul vassoio - realizzata con solida plasticit\u00e0 e un segno grafico preciso, in un'atmosfera solenne e dimessa allo stesso tempo.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">La Galleria Carlo Virgilio ha proposto un suggestivo <em><a href=\"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/opera\/achille-funi-autoritratto\/\">Autoritratto<\/a><\/em> (acquerello e matita su carta, 1942), caratterizzato da un tratto denso e pastoso, ma pure condotto con una calibrata solidit\u00e0 plastica, di stampo retorico ed accademico, che pu\u00f2 ritrovarsi in tutta la produzione del pittore. La Nostra Galleria ha anche trattato alcune opere grafiche del pittore, tra cui il ciclo con le allegorie dei mesi (tecnica mista su carta, 1935 ca.), dove spiccano <em><a href=\"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/opera\/marzo\/\">Marzo<\/a> <\/em>per la solenne statuariet\u00e0 di quello che sembra un soldato romano (Augusto?) e <em><a href=\"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/opera\/giugno\/\">Giugno<\/a><\/em>, con i suoi echi di verismo tardo ottocentesco.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">Nella collezione d'arte della Fondazione Cariplo sono presenti due grandi cartoni realizzati dal Funi rappresentanti la <em>Gloria<\/em> e <em>Minerva <\/em>(carboncino e tempera su cartone applicato su tela, 1940), preparatori per i mosaici che Giuseppe Salietti esegu\u00ec sulla cupola della Sala Riunioni della Ca' de Sass a Milano, preziosa testimonianza dell'ascendente neoclassico, dalle forme solide e scultoree, che interess\u00f2 la tarda attivit\u00e0 del pittore.<\/p>","link":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/autore\/achille-funi-1890-1972\/","name":"Funi Achille (1890-1972)","slug":"achille-funi-1890-1972","taxonomy":"autore","parent":0,"meta":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore\/384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/taxonomies\/autore"}],"wp:post_type":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/opera?autore=384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}