{"id":228,"count":2,"description":"<p style=\"text-align: justify\">Figlio del celebre scrittore Luigi, il pittore Fausto Calogero Pirandello nasce a Roma il 17 giugno 1899 e si avvicina all\u2019arte in seno all\u2019ambiente familiare, considerando che il padre era solito dipingere per passione. Nel 1917 l\u2019artista \u00e8 chiamato alle armi ma non viene mai inviato al fronte, tant\u2019\u00e8 che l\u2019anno seguente entra come apprendista nello studio dello scultore Ettore Ximenes, abbandonato poco dopo in quanto la creta gli causa problemi respiratori. Decisosi cos\u00ec di dedicarsi alla pittura, Pirandello segue lezioni di disegno presso la scuola di Sigmund Lipinsky, incisore simbolista che godeva di gran credito sulla scena artistica capitolina, ed infatti tra le sue prime opere figura una xilografia destinata ad illustrare la copertina di <em>Novelle per un anno<\/em> del padre.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1922 il pittore si iscrive alla Scuola d\u2019Arte degli Orti Sallustiani dove ha come compagni Emanuele Cavalli e Giuseppe Capogrossi, e inoltre, avendo come insegnanti Felice Carena e Attilio Selva, inizia a frequentare l\u2019arcadico borgo di Anticoli Corrado, luogo d\u2019elezione scelto da molti artisti quale seconda residenza e studio. L\u2019esordio di Pirandello nell\u2019attivit\u00e0 espositiva risale al 1925 in occasione della III Biennale Romana, dove presenta un dipinto avente per soggetto delle <em>Bagnanti<\/em>, tema su cui torner\u00e0 numerosissime volte durante la sua carriera, per poi esporre l\u2019anno seguente alla Biennale di Venezia.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1928 l\u2019artista si trasferisce con la moglie Pompilia d\u2019Aprile, modella anticolana, a Parigi, dove frequenta gli <em>Italiens de Paris<\/em>, tra cui De Chirico e De Pisis in particolare, rimanendo colpito dalle novit\u00e0 cubiste e surrealiste. Dopo aver organizzato la prima personale presso la Galerie Vildrac nel 1930 il pittore torna definitivamente a Roma, dove d\u00e0 inizio ad un\u2019intensa attivit\u00e0 espositiva: alla Sindacale del Lazio del 1932 espone numerosi dipinti tra cui <em>Interno di mattina<\/em> (olio su tela, 1931, Parigi, Centre Pompidou), alla Biennale di Venezia del 1934 presenta <em>La scala<\/em> (olio su tavola, Viareggio, Societ\u00e0 di Belle Arti), alla II Quadriennale dell\u2019anno successivo \u00e8 presente con <em>Il bagno<\/em> e <em>La pioggia d\u2019oro<\/em> (olio su tela, 1835, Roma, Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna). Tra gli ultimi successi del pittore possono ricordarsi l\u2019antologica allestita nel 1951 nella prestigiosa sede di Palazzo Barberini, il primo premio ottenuto alla VI Quadriennale romana dell\u2019anno seguente, la mostra tenutasi presso la Catherine Viviano Gallery di New York nel 1955 e la medaglia d\u2019oro ricevuta dal Presidente della Repubblica nel 1956.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">Muore a Roma il 30 novembre 1975.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">Tipico della produzione pittorica di Pirandello \u00e8 l\u2019utilizzo di tonalit\u00e0 bruciate e intense che ne denunciano il legame con la Sicilia e un forte senso di drammaticit\u00e0, caratteri dal pittore declinati in un\u2019atmosfera straniante, metafisica, evocanti un\u2019onirica e inquieta visione della realt\u00e0, come apprezzabile nei dipinti <em>Crocifissione<\/em> (olio su cartone, 1934, Musei Vaticani) e Siccit\u00e0 (olio su cartone), presentato alla III Quadriennale romana del 1939, dal tonalismo grasso e materico accostabile a quello dei compagni della cosiddetta \u201cScuola romana\u201d.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify\">A partire dal secondo dopoguerra il pittore si dedic\u00f2 con sempre pi\u00f9 insistenza al tema delle bagnanti \u2013 replicato numerosissime volte anche in veste grafica - e and\u00f2 adottando un linguaggio spigoloso e deforme d\u2019ascendenza espressionista, che ne riflette i tormenti esistenziali, in cui evidente risulta la rilettura dell\u2019opera cezanniana: la figura umana diventa feticcio e simulacro della vacuit\u00e0 dell\u2019esistenza, la materia si scioglie nella luce e il segno diventa graffiante.<\/p>","link":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/autore\/fausto-pirandello-1899-1975\/","name":"Pirandello Fausto (1899-1975)","slug":"fausto-pirandello-1899-1975","taxonomy":"autore","parent":0,"meta":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore\/228","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/taxonomies\/autore"}],"wp:post_type":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/opera?autore=228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}