{"id":224,"count":6,"description":"<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify\"><span lang=\"DE\">Arbitro del gusto estetico e della vita artistica della Milano neoclassica, Giuseppe Bossi nasce a Busto Arsizio l'11 agosto 1777, e riceve la sua prima formazione presso il collegio di Merate, dove hanno modo di rivelarsi le sue doti letterarie. Dopo essere stato nominato arcade a soli quindici anni con il nome di Alcindo, il pittore venne accolto nel 1792 tra gli allievi dell'Accademia di Brera, sfruttando la possibilit\u00e0 di poter apprendere la pratica pittorica grazie agli insegnamenti di Traballesi e Knoller. Nel 1795 Bossi vinse una borsa di studio che gli consent\u00ec di svolgere il canonico ed imprescindibile soggiorno romano, avendo il pregio di respirare i venti di novit\u00e0 che si respiravano in citt\u00e0, ed entrando in amicizia fin da subito con Antonio Canova, Angelika Kauffman e il circolo di artisti che gravitava intorno alla famosa pittrice. Nel 1801 torn\u00f2 infine a Milano in quanto era stato nominato segretario dell'Accademia di Brera, carica che svolse con passione e prodigandosi affinch\u00e9 le raccolte di quest'ultima venissero incrementate a vantaggio degli studenti. A tale scopo si rec\u00f2 personalmente a Parigi per provvedere alla raccolta di gessi, libri e incisioni per la Biblioteca, che proprio al pittore deve la sua fioritura. All'epoca della spedizione francese risale l'acquisto da parte di Bossi del <i>Cristo morto<\/i> del Mantegna, confluito successivamente alla Pinacoteca di Brera grazie alla volont\u00e0 dei suoi eredi. La consacrazione artistica del pittore avvenne con l'esposizione di Brera del 1805, dove vennero esposti i dipinti <i>L'Aurora, Lucifero e la Notte<\/i> e <i>Edipo cerca le figlie presentategli da Creonte<\/i>.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify\"><span lang=\"DE\">Nei panni della figura istituzionale, il pittore rivest\u00ec un ruolo cardine per la salvaguardia del patrimonio artistico, facendo confluire presso la neonata Pinacoteca molti dei capolavori sottratti dalle chiese in seguito alle soppressioni degli ordini religiosi. Probabilmente proprio a causa della politica di Napoleone che era divenuta sempre pi\u00f9 autocratica ed opprimente, nel 1807 Bossi decise di rassegnare le dimissioni, dedicandosi alla carriera di letterato erudito e pittore. Mor\u00ec a Milano il 9 dicembre 1815.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify\"><b><span lang=\"DE\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\r\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify\"><span lang=\"DE\">Protagonista, insieme ad Appiani, della pi\u00f9 alta espressione estetica e figurativa della Milano neoclassica, il pittore Giuseppe Bossi si fece apprezzare fin da subito per la capacit\u00e0 di coniugare le pi\u00f9 aggiornate correnti artistiche con la tradizione classicista rinascimentale. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente evidente in un dipinto come <i>La riconoscenza della Repubblica italiana a Napoleone<\/i> (olio su tela, 1802, Milano, Accademia di Brera), con cui il pittore vinse il concorso bandito dalla Repubblica Cisalpina per celebrare la pace di Lun\u00e9ville; opera caratterizzata da un'iconografia complessa e concettosa, figure disposte come a bassorilievo ma dal rilievo statuario, colori caldi e campiti.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify\"><span lang=\"DE\">Il pittore si dedic\u00f2 con merito e successo anche al genere del ritratto, come dimostra il dipinto <i>Napoleone appoggiato al globo<\/i> del 1806, contraddistinto dal vigore squillante del manto verde. Le sue qualit\u00e0 grafiche, unitamente alla centralit\u00e0 che attribuiva al rapporto tra le arti figurative e le fonti letterarie, sono invece esemplificate dal bel disegno acquerellato di soggetto storico, trattato dalla Galleria, raffigurante <a href=\"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/opera\/giuseppe-bossi-enea-indossa-le-armi\/\">Enea indossa le armi in procinto di accorrere alla vana difesa di Troia, ormai caduta<\/a>, che testimonia per altro le frequentazioni del pittore col cenacolo di artisti che si riuniva presso l'Accademia de' Pensieri.<\/span><\/p>","link":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/autore\/giuseppe-bossi-1777-1815\/","name":"Bossi Giuseppe (1777-1815)","slug":"giuseppe-bossi-1777-1815","taxonomy":"autore","parent":0,"meta":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore\/224","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/taxonomies\/autore"}],"wp:post_type":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/opera?autore=224"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}