{"id":172,"count":4,"description":"<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify\">Il pittore Xavier Bueno nacque a Vera de Bidasoa il 16 gennaio 1915, trascorrendo l'infanzia in Spagna e frequentando i corsi dell'Accademia di San Fernando di Madrid.<\/p>\r\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify\">Fondamentali per lo sviluppo artistico di Bueno furono gli stimoli ricevuti dal padre Javier, corrispondente di guerra per il quotidiano \"ABC\" di Madrid, che trasmise al figlio l'amore per la pittura nonch\u00e9 l'attivismo politico di matrice comunista. Dopo una breve parentesi ginevrina dove and\u00f2 a vivere con la famiglia nel 1935, due anni dopo il pittore si trasfer\u00ec a Parigi, venendo attratto, pi\u00f9 che dalle novit\u00e0 avanguardistiche, dalla pittura spagnola d'ascendenza realista di Zurbaran e Goya. Nella capitale francese Bueno inizi\u00f2 fin da subito a farsi apprezzare esponendo prima al <em>Salon des Tuileries<\/em>, poi a quello <em>des Ind\u00e9pendents<\/em> e a quello <em>d'Automne<\/em>, dove present\u00f2 opere dalla violenta carica teatrale, come <i>Muerto en el frente de Madrid<\/i>, che testimonia dell'adesione dell'artista ai valori del realismo socialista. Al 1940 risale il trasferimento di Bueno a Firenze insieme al fratello Antonio e alla madre Hannah, dove il pittore rimase fin da subito fortemente affascinato dalla tradizione pittorica rinascimentale, che si riveler\u00e0 come la principale fonte d'ispirazione tecnica e ideologica nella fondazione del gruppo dei \"Pittori Moderni della Realt\u00e0\", ufficializzato nel 1947 ma dal quale il pittore prender\u00e0 poco dopo le distanze per dedicarsi alla ricerca di un linguaggio figurativo autonomo. All'inizio degli anni '50 si assiste difatti a quello che viene considerato il periodo neo-metafisico dell'artista, in cui si fanno pi\u00f9 marcatamente esplicite le suggestioni dovute ai contatti avuti con Giorgio De Chirico, che gi\u00e0 aveva potuto apprezzare le opere del Nostro in occasione di una sua personale tenutasi nel 1945 presso la Galleria Ghiringhelli di Milano. Particolarmente significativo si rivel\u00f2 anche il viaggio compiuto da Bueno in Brasile nel 1953, che si rivel\u00f2 una stimolante e proficua occasione in cui il pittore fu spinto ad interessarsi per la prima volta alla rappresentazione, in chiave malinconica e sofferente, di bambini e braccianti.<\/p>\r\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify\">Mor\u00ec il 17 luglio 1979 a Fiesole.<\/p>\r\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify\">Tra gli iniziatori del gruppo dei \"Pittori Moderni della Realt\u00e0\" insieme al fratello Antonio, Pietro Annigoni e Gregorio Sciltian, alla base della poetica del Bueno si poneva la necessit\u00e0 di ricreare un'arte votata alla riproduzione illusoria della realt\u00e0, attuabile attraverso una <i>mimesis<\/i> fondata su solide capacit\u00e0 tecniche. Le idee del gruppo vennero al meglio esplicate nell'aggressivo catalogo della mostra organizzata presso la Galleria de L'Illustrazione Italiana di Milano, dato alle stampe nel 1947: \"<i>Noi rinneghiamo tutta la pittura contemporanea dal Post-impressionismo ai giorni nostri <\/i>[...]. <i>Noi vogliamo una pittura caratterizzata da un senso morale nella sua pi\u00f9 intima essenza, entro il suo vero stile, una pittura che in uno dei periodi pi\u00f9 bui della storia dell'umanit\u00e0 sia impregnata di quella fiducia nell'uomo e nel suo destino che ha reso grande l'arte del passato<\/i>\".<b><\/b><\/p>\r\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify\">In questa linea si inseriscono i due notevoli autoritratti tratta dalla Galleria, quello del <a href=\"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/opera\/xavier-bueno-autoritratto-2-2\/\">1943 (olio su tavola)<\/a> e quello del <a href=\"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/opera\/xavier-bueno-autoritratto\/\">1947 (olio su tela su tavola)<\/a>.<b><\/b><\/p>\r\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify\">Di tutt'altro temperamento si caratterizzano le opere dell'ultima fase della carriera del pittore, dove l'artista si sofferma a riflettere sui temi dell'angoscia esistenziale e dell'abbandono che connaturano la condizione umana. Temi questi emblematicamente espressi nel ciclo eseguito a partire dal 1959 rappresentante bambini e ragazzi dalle espressioni malinconiche, dipinti attraverso un minimalismo cromatico, calati in un ambiente privo di prospettiva ed inseriti in una sorta di nebbia irreale, esposto alla rassegna <em>Espa\u00f1a Libre<\/em> tenutasi in varie citt\u00e0 dal 1964 al 1965.<b><\/b><\/p>","link":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/autore\/xavier-bueno-1915-1979\/","name":"Bueno Xavier (1915-1979)","slug":"xavier-bueno-1915-1979","taxonomy":"autore","parent":0,"meta":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore\/172","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/taxonomies\/autore"}],"wp:post_type":[{"href":"https:\/\/www.carlovirgilio.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/opera?autore=172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}