Jean Léon Gérome - Ritratto di giovane romana, 1844Jean Léon Gérôme
Vésoul 1824 – Paris 1904

Ritratto di giovane romana, 1844

Olio su tela, cm. 83 x 47

Localizzato, datato e firmato in basso a sinistra: “ROME. 1844 / J.L. Gerôme”

L’effige enigmatica e sognata della giovane modella, ritagliata sullo sfondo evocativo della campagna romana, eseguita da Gerôme appena ventenne e da poco giunto a Roma insieme al maestro Paul Delaroche, è una delle immagini più emblematiche di quella naturale, fiera bellezza femminile romana cui i viaggiatori stranieri di stanza nella capitale pontificia attribuirono per tutta la prima metà dell’Ottocento, e oltre, una connotazione esotica e una valenza primigenia, quando non vi riconoscevano i tratti perfetti delle donne raffaellesche o l’ideale canone di bellezza della civiltà greca (Barroero 2003).

A Roma per tutto il 1840, Gerôme ha lasciato testimonianze significative del rapimento emotivo e delle sollecitazioni artistiche ricevute dall’osservazione della “bella natura” degli “Stati romani”, riferendosi, ovviamente, anche alla dignità austera, alla proverbiale e ancora incontaminata bellezza delle genti native. In un proficuo e amichevole scambio tra artisti, le giovani, nobili popolane romane assunte a modello, rese sulla tela con tratti decantati e fisionomie idealizzate per sottolinearne il valore di archetipo incorrotto di bellezza classica, divenivano il primario strumento d’indagine – naturale coacervo di una tradizione artistica e culturale plurisecolare, al pari delle rovine dell’antichità – per intendere e confrontarsi, in uno stratificarsi di suggestioni diverse ed eterogenee, con l’universale maestà rappresentata dal centro mondiale della cristianità fino al suo definitivo eclissarsi con l’Unità d’Italia.

Nello studio di Gerôme fino alla sua morte, il dipinto qui esposto fu acquistato nel 1966 in occasione della vendita postuma dello studio del pittore.

Bibliografia: C. Stefani, scheda in Grandesso 2001, pp. 60 – 61; De Rosa 2001; Guégan 2003; Boragina, Marcenaro 2006, pp.71-72.