Carlo Virgilio & C. - arte moderna e contemporanea

La galleria

Galleria Carlo Virgilio & C.

Nel 1979, con la mostra Disegni romani di figura (1800-1870) – in Italia tra le prime manifestazioni d’interesse per il disegno neoclassico ed accademico, iniziava nella sede di via della Lupa a Roma la ormai più che trentennale attività della Galleria Carlo Virgilio. Da quella data sono stati stampati oltre cento cataloghi relativi sia alle esposizioni che alla schedatura dei materiali artistici di volta in volta acquisiti.

Quella della ricerca scientifica legata alle pubblicazioni è da sempre la qualità distintiva della galleria, anche in epoche in cui raramente il mercato antiquario produceva cataloghi scientifici. E grazie alla collaborazione con affermati studiosi – tra i quali ricordiamo Anna Ottani Cavina, Marisa Volpi, Italo Faldi, Maurizio Fagiolo Dell’Arco, Jean Clair, Roberta J.M.Olson, Christoph Luitpold Frommel, Fernando Mazzocca, Orietta Rossi Pinelli, Mario Quesada, Marina Miraglia, Alvar González-Palacios, Elisabeth Kieven, Giovanna Capitelli, Francesco Leone e molti altri ancora – i cataloghi prodotti sono da sempre punto di riferimento per gli storici e i collezionisti.

Talvolta si è aggiunto al testo storico-critico il contributo di scrittori e letterati quali Corrado Augias, Attilio Bertolucci, Patrizia Cavalli, Erri De Luca, Umberto Eco, Franco Marcoaldi, Giulia Morandini, Colette Rosselli, Enzo Siciliano, Emanuele Trevi, William Weaver, Valentino Zeichen, Giusepppe Scaraffia, Niccolò Ammaniti ed altri. Queste aperture hanno favorito la comprensione dei problemi del gusto e il dialogo tra le arti.

L’iniziale interesse specialistico per il disegno tra la fine del XVIII secolo e i primi decenni del XX si è allargato alla pittura e alla scultura, mentre l’arco temporale si è esteso fino alla produzione di mostre di arte contemporanea.

Negli anni recenti Carlo Virgilio ha stretto società con Stefano Grandesso, noto studioso della scultura occidentale del XIX secolo (che ha al suo attivo, ad esempio, la collaborazione e la curatela delle tre grandi mostre dedicate ad Antonio Canova di Palazzo Reale a Milano, Villa Borghese a Roma, dei Musei di San Domenico a Forlì e le monografie di Pietro Tenerani e Bertel Thorvaldsen), accentuando attraverso questo apporto il carattere specialistico e scientifico dell’attività, rivolta oltre che al collezionismo privato, all’ambito pubblico e istituzionale. In questo, tra le ultime e più rilevanti collaborazioni possiamo citare la Fondazione Roma, il Museo del Louvre, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il Museo Nazionale di Palazzo Mansi di Lucca.

La galleria possiede un patrimonio fotografico di circa diecimila negativi, a disposizione degli studiosi.